Alzheimer, la Puglia in prima fila nella sperimentazione del farmaco: “Centro di Tricase tra le eccellenze”

La Puglia è in prima fila per la ricerca di una cura per l’Alzheimer: la Regione ha infatti contribuito al primo farmaco, atteso da 20 anni, utile per contrastare la patologia. Alla sperimentazione, in particolare, ha partecipato il Centro per le Malattie Neurodegenerative e l’Invecchiamento Cerebrale dell’Università di Bari presso l’ospedale ‘G. Panico’ di Tricase (Lecce), guidato dal professor Giancarlo Logroscino. Questo è stato, di fatto, l’unico presidio pugliese a partecipare al progetto.

Si tratta di un lavoro svolto in tutto il mondo negli ultimi cinque anni e riconosciuto ufficialmente pochi giorni fa dalla Food and Drugs Administration (FDA) statunitense, che ha approvato l’utilizzo dell’Aducanumab, il farmaco contro la sindrome di Alzheimer prodotto dalla casa farmaceutica Biogen. Un traguardo storico considerata la larga diffusione della malattia, che si stima colpisca tra il 5% e l’8% circa della popolazione adulta sopra i 65 anni, circa 50.000 persone solo in Puglia.

“Il centro di Tricase – ha commentato il professor Giancarlo Logroscino, direttore del Centro e tra gli scienziati più influenti al mondo sulle malattie neurodegenerative – è inserito in una rete di eccellenza europea che ha portato qui in Salento la sperimentazione sul farmaco per cinque anni. Abbiamo dato il nostro contributo apportando anche un numero di pazienti maggiore rispetto ad altri centri italiani e dell’Europa coinvolti. Questo lavoro di ricerca e sperimentazione ha coinvolto 299 istituti in tutto il mondo e 2.400 persone che hanno sperimentato il farmaco sottoponendosi alle cure e contribuendo a questo importantissimo risultato. L’auspicio è che

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