Mormanno, valorizzazione del fagiolo poverello

Salvaguardia e valorizzazione del fagiolo poverello bianco. L’ecotipo locale già prodotto agricolo tradizionale inserito nell’Arca del gusto di Slow Food, guarda al riconoscimento del presidio assegnato dal movimento con la chiocciola ai prodotti che proteggono la biodiversità alimentare del pianeta. 

Il percorso che anima la comunità del cibo nata per la salvaguardia della cultura agricola del fagiolo poverello dalla quale prende avvio la comunità Slow Food dei produttori del presidio fagiolo poverello bianco, ha proceduto alla nomina del responsabile dei produttori. Sarà Domenico De Luca a rappresentare le anime del mondo agricolo che hanno scelto di lavorare e valorizzare l’identità alimentare di Mormanno. Nel suo discorso di ringraziamento ai produttori per la nomina De Luca ha parlato della «importanza della conservazione e della custodia con rispetto di un patrimonio che ci hanno lasciato i nostri antenati». Oltre al patrimonio materiale si è sottolineato il valore delle tradizioni, della gastronomia legata al prodotto che oggi va «preservato con responsabilità». 

Al centro del lavoro territoriale che coinvolge anche i comuni di Laino Borgo e Laino Castello che insieme a Mormanno hanno dato vita alla De.Co. intercomunale il fagiolo poverello bianco si accinge ora a ricevere l’ambito marchio del presidio Slow Food. L’occasione dell’incontro per la nomina del responsabile dei produttori è servita per procedere alla firma della carta di utilizzo da parte dei sei produttori che hanno deciso di sottoscrivere il disciplinare di produzione. 

«La comunità – ha dichiarato la portavoce Teresa Maradei – è stato momento di condivisione, di visione,

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